mercoledì 17 febbraio 2016

Il M5S lo ha sospeso dalle "comunarie"

In difesa di Antonio Caracciolo



Leggo che l’amico Antonio Caracciolo, un uomo mite e studioso,  che conosco da anni e che mi onora della sua amicizia,  ha ricevuto  dal  M5S:

«una comunicazione ufficiale di sospensione dalla competizione interna per le candidature pentastellate al Comune di Roma. Il motivo - viene spiegato - è "il principio secondo cui la libertà di espressione è imprescindibile ma è altrettanto inderogabile la memoria di una delle pagine più buie e drammatiche della storia dell'umanità: l'Olocausto". »  (*)


Ora, Antonio Caracciolo, oltre ad essere stato  reintegrato -  per fatti che risalgono al 2009 -   nel suo ruolo di professore dell’Università di Roma, perché  prosciolto con formula  piena per l’insussistenza del fatto e del diritto, come si legge  anche sul “Corriere della Sera” (**),  è persona che esercita l’arte del ragionamento  nella sua  forma più alta e libera.  Uno studioso puro. Perciò,  questa sì,  la sua condanna:  rischiare,  sempre,  di essere incompreso o travisato dagli imbecilli.  Ai quali, adesso, aggiungiamo i pentastellati.  
Della cui imbecillità  ho discusso questa mattina (Max Weber docet ***).



Carlo Gambescia        



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