martedì 3 marzo 2015

Renzi atterra, ma decolla la polemica...
Necessità dell’elicottero

Fonte: http://www.ansa.it/toscana/notizie/2015/03/02/elicottero-con-renzi-costretto-atterrare_c05b234a-decd-4016-8376-c471f7ea2faf.html

Scoperta del giorno:  Renzi viaggia in elicottero!  E allora? Vogliamo esseri seri? Ecco  la vera domanda  da  porsi:  quali sono i modelli di deferenza politica? O se si preferisce le rappresentazioni del potere, come dire, ideologicamente  più congeniali alla  democrazia?  La sobrietà o lo sfarzo? 
Diciamo che rispetto alle forme - attenzione... -   di stato,   lo sfarzo si addiceva alla monarchia: ai re si riconoscevano  ascendenze divine, di qui la  necessità di  mantenere le distanze anche nello stile; per contro alle repubbliche  si imponeva la  castigatezza dei costumi ai magistrati  eletti da un  popolo che non doveva essere abbagliato...  E così via fino ai nostri giorni.
Insomma, semplificando, pur assumendo di volta in volta forme storiche differenti, la monarchia  tende a moltiplicare i  privilegi, per accrescere fedeli e ammiratori,   mentre,  la repubblica prova a diminuirli se non  sopprimere  del tutto,  per le stesse ragioni di consenso. 
Ora, vivendo Renzi  in una Repubblica  dovrebbe conservare un profilo basso. E invece si comporta - gridano i virtuisti -  da monarca . Però qui  la domanda giusta da  formulare  non  è  perché Renzi, come singola persona,  si comporti da reuccio,  contraddicendosi eccetera, eccetera,  bensì  perché in un sistema  che a parole  li combatte,  i privilegi, nonostante tutto, continuino ad esistere. Evidentemente c'è qualcosa di più profondo che va oltre l'ideologia.  
La  prima risposta è quella moralista:  perché si permette, si deve educare eccetera, eccetera…
La seconda,   che invece riteniamo più giusta,  è di tipo politico:  E cosa insegna?   Che  la politica, da quando esiste l’uomo, è  lotta per il riconoscimento e per la supremazia E che le idee di monarchia e repubblica sono puri paraventi ideologici. Di conseguenza, senza la naturale caccia a quei  privilegi che sintetizzano  - rappresentandoli agli occhi di tutti (leggi: modelli di deferenza) -   riconoscimento e supremazia sugli altri,  non esisterebbe neppure  la politica e  tutto quel che segue in termini di civiltà, progresso,  dolcezza di vivere eccetera, eccetera.
Insomma, siamo davanti a due potenti meccanismi regolatori della motivazione sociale all’obiettivo. Per dirla brutalmente:  l'elicottero è necessario.  Nella società sovietica - quale esempio, forse assoluto, di repubblica egualitaria -  dopo la confusione socio-politica iniziale, tra l’altro durata poco per ragioni militari (era scoppiata la guerra civile), furono reintrodotti meccanismi di deferenza  collettivi,  fondati sulla distanza di posizione sociale, quale obiettivo per favorire la  cooptazione dei più ambiziosi o se si preferisce:  dei più "affamati" di riconoscimento e supremazia. Altrimenti, il sistema  sarebbe andato subito a fondo .
Perciò,  ripetiamo, gli elicotteri (come i treni,  con guardie del corpo al seguito) sono necessari.  Senza quella meta individuale -  la si ammetta o meno -   nessuno farebbe politica.  Forse, qualche idealista… Ma  sono pochi, si contano sulla punta delle dita.  Inoltre,  una volta al potere i “puri”  - regolarmente - non possono non fare i conti con gli  “impuri”.  E con una società che deve innanzitutto funzionare. Di qui l’irrinunciabilità dei meccanismi di selezione,  dei premi, delle ricompense eccetera, eccetera…      
 Carlo Gambescia                   
 

     

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