venerdì 27 febbraio 2015

Medio Oriente
A brigante brigante e mezzo. E subito



Perché l’Occidente non vuole  dichiarare  guerra all’Isis?  Per rispondere a una domanda del genere, che rinvia alle radici storiche del moscio pacifismo attuale,  non basterebbero neppure centinaia di  libri… Perciò,  tanto vale,  rischiare,  provando  a rispondere in duemila battute.
Le tesi principali sono due (e in fondo collegate): consenso e burro  
I seguaci della prima tesi ritengono che  le democrazie, fondate sul consenso, non possono auto-affondarsi puntando su uno strumento impopolare come la guerra. Di qui, il trattativismo ad oltranza (tradotto: ciurlare nel manico).
I fautori della seconda tesi sostengono invece che le guerre costano, e le democrazie di cui sopra, se vogliono durare  ai cannoni devono sempre  preferiscono il burro. Di qui, il  trattativismo  ad oltranza.
I nemici  ne sono a conoscenza?  Ma  bien sûr…  Che fare allora ? 
Uno. Rendere popolare la guerra? A prescindere dagli effetti della propaganda, più meno a lungo termine,  la transizione a una società  "ribellicizzata",  avendo i suoi costi,  influirebbe prima o poi sul tenore di vita.  Ciao consenso.  
Due. Farla combattere agli alleati (o quasi) dell’Occidente?  In pratica è quel che ora accade. Però la scelta ha comunque un costo e le guerre in appalto a terzi, vanno per le lunghe. Sicché,  prima o poi,  ciao consenso.
Tre. Continuare a trattare   sperando  in una conversione al buonismo democratico del’avversario: il che  potrebbe funzionare con l’avversario  pragmatico, non con il  nemico fanatizzato che tende ad elevare il livello di scontro, portandolo nel cuore dell’Occidente, come sta accadendo. Sicché, anche in questo caso,  si rischia, prima o poi,  il ciao-ciao di un cittadino, sempre più insicuro e impaurito ( il vecchio scambio protezione-obbedienza, Hobbes docet).
Morale:  non si può continuare a far finta di nulla, per prendere tempo.  Il consenso, così sacro per le democrazie,  rischia di  incrinarsi comunque.   Perciò, sarebbe meglio  giocare d’anticipo… Altrimenti detto: a brigante  brigante e mezzo.  E subito.


Carlo Gambescia                       

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